#sfaTIAMO

#sfaTIAMO: il sonno nei bambini dagli 0-3 anni

Settimana scorsa abbiamo parlato del sonno dei bambini e dei risvegli notturni dei bambini nella fascia d’età 0-3 anni.
Sicuramente la deprivazione del sonno influisce molto a livello famigliare.
Non esistono metodi che permettono ai neonati di dormire tutta notte anche se spesso vengono proposti metodi comportamentali privi di validazioni scientifica. Tali metodi hanno l’obiettivo di estinguere un comportamento problema: il risveglio notturno. Questi metodi prevedono il pianto protratto del neonato ma come detto ad oggi non ci sono studi scientifici che ne validino l’efficacia.

Importante è conoscere la fisiologia del ritmo sonno veglia, cosa che ci permette di compiere scelte libere e consapevoli. Bisogna partire da 2 aspetti: innanzi tutto il sonno del bambino è molto diverso dal sonno degli adulti. infatti si passa dalle 15/20 ore di sonno di un neonato alle 5/6 ore di un anziano. Da non sottovalutare è la variabilità di ciascun individuo ad esempio per temperamento o variabili ambientali. Il secondo aspetto è che il sonno ha un carattere ciclico. In un adulto un ciclo dura 90 minuti, nel bambino/neonato è molto ridotta. In più il sonno è caratterizzato da fase rem e una fase non rem.
Nella fase rem ci sono rapidi movimenti oculari ed è anche la fase in cui emergono i sogni.
La fase non rem è quella di sonno profondo; a sua volta la fase non rem è divisa in 4 stadi secondo un ordine di profondità.

-il primo stadio è di transizione in cui è facile venire svegliati,
-la seconda fase è quella dell’addormentamento e dura 10/15 min.
-gli stadii 3 e 4 sono quelli di sonno profondo . Nell’adulto durano tra i 20 e i 40 minuti. Ma il passaggio da una fase all’altra è un periodo vulnerabile soprattutto nel bambino. Gli stadi 3 e 4 nei neonati prima dei 3 mesi di vita non sono sviluppati questo perchè solo dopo i 3 mesi il neonato è in grado di rilasciare la melatonina che permette il riconoscimento e l’instaurarsi del ritmo buio e luce. Inoltre nei primi 15 gg di vita, il neonato passa il 50% del suo sonno in fase rem, solo dopo aumenta la percentuale delle fasi di parti non rem.
A partire dai 3 anni i cicli di sonno saranno simili a quelli dell’adulto.
Ma noi ci chiediamo: perché ci sono i risvegli notturni?
Le motivazioni sono tante innanzi tutto bisogna dire che sono fisiologici e servono per lo sviluppo e la crescita del bambini in più di notte in casa non sono presenti stimoli rassicuranti per il bambino e il risveglio è dettato dalla paura in quanto separato dalla sua figura di riferimento, per cui quel che prova è paura e attraverso il risveglio e il pianto esprime il bisogno di essere rassicurato e coccolato. Il compito dell’adulto è quello di accettare le emozioni del bambino e modulare e le sue reazioni.
Altre motivazioni sono la sleep regression ovvero al riduzione dei ritmi sonno sveglia soprattutto nei mesi dello sviluppo in particolare quando emergono competenze motoree o linguistiche, altre motivazioni sono i denti oppure le malattie stagionali o forti cambiamenti quali la nascita di un fratellino o l’inserimento al nido.

Cosa succede in presenza di un pianto protratto? Si innesca una situazione stressante, nel bambino aumenta il cortisolo che è l’ormone dello stress per cui il cervello cerca di fronteggiare la situazione annullando l’emozione di base: questo cosa vuol dire? Piango per esprimere un bisogno, ma nessuno mi risponde quindi smetto di piangere.

Si tratta di una difesa che mette in atto il bambino per sopravvivere ma che può rivelarsi dannosa per lo sviluppo psichico.
Quindi quali strategie adottare? Ogni genitore è in grado di scegliere le strategie migliori per il bimbo e per la famiglia, i bambini hanno bisogno dei genitori sia di notte che di giorno quindi si può ricorrere al co-sleeping, oppure è importante creare una routine serale che dia rassicurazione: si può fare un bagnetto, leggere dei libri, creare un ambiente rilassante. Quello che non è indicato sono i giochi turbolenti ed esporsi a cellulari o tv.

Quai sono le vostre strategie pre-nanna? Raccontatemi!

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